Perché si crea il tappo di cerume?

Sulle pareti del condotto uditivo esterno si trovano le ghiandole sudoripare, che producono materiale acquoso, e le ghiandole sebacee che secernono materiale grasso. L’emulsione creata dal miscuglio di queste secrezioni è detto cerume. 


La produzione del cerume, come tutte le secrezioni del nostro corpo, ha uno scopo ben preciso. Infatti il cerume ha il compito di proteggere dai corpi estranei, di lubrificare e consentire la corretta idratazione del sottile strato di pelle del condotto uditivo. Tuttavia può capitare che il cerume si accumuli nel condotto auricolare fino a ostruirlo totalmente. Questo accade soprattutto quando il normale ricambio dello strato più esterno della cute si desquama e, restando incorporato nel cerume, può provocare il tappo. 


La formazione del tappo di cerume può provocare alcuni fastidi come prurito, sensazione di ovattamento, con conseguente diminuzione della percezione uditiva e acufeni, ovvero la sensazione acustica di avvertire fischi o ronzii. 


Chi indossa di frequente tappi per orecchie oppure chi è portatore di apparecchi acustici, soprattutto di modelli endo e retroauricolari, è più soggetto alla formazione dei tappi di cerume, in quanto i tappi, la chiocciola o il guscio dell’apparecchio tendono naturalmente a comprimere il cerume all’interno del condotto uditivo. 


Quando un tappo di cerume non può essere rimosso con sostanze fluidificanti, bisogna rivolgersi al medico di famiglia ed eventualmente ad un medico Otorinolaringoiatra. Tentare di rimuovere il tappo di cerume da sé, soprattutto con l’aiuto del famoso bastoncino cotonato, può provocare un ulteriore irritazione del condotto uditivo, un aggiuntivo accumulo di cerume creato dal bastoncino stesso, se non addirittura la lesione dalla membrana timpanica.

Apparecchi acustici o amplificatori

Gli apparecchi acustici sono dispositivi medici di elevatissima tecnologia che devono essere applicati dalla figura professionale del tecnico audioprotesista.

L'audioprotesista è uno specialista sanitario laureato in Tecniche Audioprotesiche, che agisce dietro prescrizione del medico (ai sensi del D.M. 668/94).

Dopo un’accurata visita e dopo un esame audiometrico, l’audioprotesista può comprendere quale sia l’apparecchio acustico più adatto alla persona ipoacusica.

Lo specialista valuta il modello migliore in base al tipo di perdita uditiva e alle esigenze personali di ciascun paziente.
L’apparecchio acustico viene regolato dallo specialista dando una corretta amplificazione frequenziale, esaltando i suoni che si desidera ascoltare, come il parlato, e riducendo i rumori di fondo.

Al contrario gli amplificatori acustici, come suggerisce il nome, sono solo dei potenziatori, ovvero dispositivi capaci di amplificare indistintamente ogni tipo di fonte sonora e quindi anche il rumore, arrecando seri danni all’apparato uditivo.
Gli amplificatori acustici non sono dispositivi medici e sono prodotti venduti al di fuori di un percorso sanitario.

Affidarsi ad un professionista capace di sviluppare regolazioni su misura e di garantire una corretta assistenza sanitaria, è l’investimento migliore che si possa fare!

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